Rabbia e Sgomento

CGIL Fa rabbia e lascia sgomenti la notizia secondo la quale l’amministratore delegato della Umbria Olii di Campello sul Clitunno si sarebbe mosso per vie legali contro i familiari dei quattro lavoratori che trovarono la morte nell’esplosione dell’oleificio il 25 novembre 2006, chiedendo loro un risarcimento di 35 milioni di euro. Tale decisione è, infatti, un insulto alla dignità umana di quei quattro operai che un sabato pomeriggio bruciarono vivi in una delle maggiori aziende produttrici di olio d’oliva a livello europeo e rappresenta un vero e proprio accanimento di diabolica fattura nei confronti di persone che hanno perso i propri cari mentre stavano lavorando.

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