Intesa Sanpaolo: Ricatto Occupazionale

Nella serata di ieri la Fisac CGIL nel Gruppo Banca Intesa SanPaolo non ha sottoscritto l’accordo siglato dalle altre Organizzazioni sindacali denominato “Per il sostegno all’occupazione”. La decisione è motivata dal fatto che palesemente l’Accordo destruttura il Contratto Nazionale di lavoro della categoria, danneggiando i lavoratori e le lavoratrici in servizio e penalizzando fortemente i nuovi assunti da un punto di vista normativo, salariale e dell’orario di lavoro. A fronte delle assunzioni nei Centri servizi indicati, l’Azienda lascia sguarnita la Rete, per la quale vengono annunciati migliaia di esuberi e  peggiora la qualità del servizio agli utenti. Nella difficile situazione economica ed occupazionale del paese, una  delle più grandi e più ricche Imprese bancarie non si accontenta di utilizzare i benefici fiscali e contributivi previste dalla Legge per assunzioni in territori  e per  categorie svantaggiati ma pretende uno “sconto” salariale  e di diritti. Nascosti dall’operazione d’immagine ci sono un odioso ricatto occupazionale, il taglio dei salari e la  riduzione dei diritti per tutti  i lavoratori i e lavoratrici del Credito.

Comunicato Stampa diramato da: Delegazione Trattante Intesa San Paolo – Segreteria Nazionale FISAC CGIL – Segreteria Nazionale CGIL

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