Finestra di Uscita – D.L. n. 78 del 2010

Fermo restando la valutazione negativa sulla manovra correttiva del Governo che anche come Confederazione abbiamo valutato iniqua e sbagliata, aderiamo alla Dichiarazione Congiunta ABI Sindacati del 5 luglio 2010 che segue.

Dichiarazione congiunta ABI/Sindacati

La manovra finanziaria (art.12, comma 5, D.L. n. 78 del 2010) ha previsto dal 2011 un’unica “finestra” che consente l’accesso alla pensione di anzianità e vecchiaia trascorsi dodici mesi dalla data di maturazione dei requisiti pensionistici. ABI e Sindacati, pur consapevoli degli obiettivi di finanza pubblica perseguiti dalla manovra, invitano il Governo ed il Parlamento ad adottare le opportune modifiche al D.L. 78 prevedendo il depennamento della “clausola dei 10.000” e la salvaguardia degli accordi sottoscritti entro il 31 maggio 2010. La misura prevista dal decreto, infatti, priva di protezione lavoratori – già da tempo fuori dal ciclo produttivo – che la precedente disciplina tutelava in quanto già titolari delle prestazioni straordinarie del Fondo di Solidarietà del settore del credito ovvero “in uscita” in base ad accordi già stipulati alla data del decreto. Si incide così sul principio della certezza delle regole in base alle quali imprese e sindacati hanno legittimamente operato, regolando gli esodi nel settore del credito.

Roma 5 luglio 2010

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