Ministro Sacconi: il Ministero è Latitante!

Il 16 dicembre 2009 le Parti Sociali del settore credito firmarono un Accordo relativo al Fondo di solidarietà (l’ammortizzatore autofinanziato del sistema) che introdusse la “Sezione emergenziale” finalizzata a tutelare i lavoratori licenziati da aziende in crisi o in liquidazione, privi dei requisiti per accedere al prepensionamento, garantendo, per due anni, l’80% dell’ultima retribuzione, per le fasce di reddito sino a 38.000 euro di reddito annuo, con ripartizione dell’onere al 50% tra aziende interessate e “Sezione emergenziale”. L’Accordo fu recepito dal D.M. 26 aprile 2010 n. 51635 che decadrà il 31 dicembre 2011. Non c’è traccia del Decreto definitivo, senza il quale i lavoratori licenziati non potranno fruire del sostegno economico, dei percorsi di riconversione e di riqualificazione professionale a carico dell’Ente bilaterale “Fondo Banche ed Assicurazioni”, dei processi di outplacement previsti dall’Accordo.

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