31 Ottobre 2013: Perché Scioperiamo

Loghi Unitari

Giovedi 31 ottobre 2013
Sciopero nazionale dei lavoratori del credito
Perché scioperiamo?
SIAMO BANCARI, NON BANCHIERI

Lo situazione delle banche, fra crisi aziendali e manager inadeguati: i bilanci sono zavorrati da miliardi di euro di sofferenze e di accantonamenti derivanti da operazioni manageriali rivelatesi errate.

ABI intende scaricare i frutti di errate scelte manageriali interamente sui lavoratori: mentre in Europa si riduceva il numero degli sportelli bancari, in Italia si faceva l’esatto contrario. Adesso vogliono chiudere in massa le filiali. Basta cassieri, solo Bancomat. Non sarebbe meglio una presenza qualificata con proposte dal più alto valore aggiunto?

ABI ricatta e mette in discussione la sopravvivenza del Fondo di Solidarietà: questo strumento è nato nel settore e non pesa sulla collettività. E’ interamente pagato dalle aziende e dai lavoratori della categoria.

ABI sferra un attacco pesantissimo ai lavoratori del settore, troppi e inadeguati: sono accuse immotivate, che descrivono il loro miope atteggiamento. E’ la svalorizzazione dei lavoratori, accusati di colpe che non hanno e disconoscendo il primario ruolo del Lavoro come fattore di successo per l’Impresa.

Dall’ABI un atteggiamento irresponsabile, movente di gravi conseguenze: vuole demolire un sistema fatto di regole e ricostruirlo su diverse basi di forza. Vuole scaricare sui lavoratori i guasti causati in massima parte dai banchieri. Noi ribadiamo che occorre un sistema bancario che lavora per il Paese e non complice della finanza selvaggia.

La retribuzione dei top manager è un problema per il settore e per il Paese: la grande ingiustizia. In pochi giorni di lavoro, queste persone percepiscono lo stipendio che un lavoratore medio ottiene in un anno intero. E’ un divario inaccettabile, che persiste nonostante i richiami alla sobrietà e alla moralità provenienti anche dall’Europa.

I lavoratori bancari vogliono partecipare al risanamento del Paese. E i banchieri? Quali comportamenti credibili intende proporre ABI per modificare un sistema che ha impoverito le famiglie, non sostiene le imprese, il territorio e che, contemporaneamente, arricchisce personaggi di dubbia eticità, generando crediti divenuti inesigibili che, in troppi casi, stanno affondando nelle sofferenze gli stessi istituti di credito?

Segreterie Provinciali di Cremona
DIRCREDITO FABI FIBA/CISL FISAC/CGIL UILCA

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